Screening e Prevenzione
UOC Screening e Prevenzione
comunicare salute

I Programmi di Screening sono stati avviati nella Asl Roma G, dal team della Dott.ssa Tufi su mandato dell’allora Direzione Generale, dal 2004. Primo Programma quello di Screening mammografico, rivolto a circa 50.000 donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, residenti nel territorio di competenza aziendale. Il tumore mammario rappresenta dal punto di vista epidemiologico quello più frequente nel sesso femminile, colpisce in Italia, ogni anno, oltre 25mila donne. Considerando l’elevata sopravvivenza per tale patologia si può calcolare che in Italia vivano circa 250.000 donne che hanno avuto questa esperienza di malattia. Tale dato rafforza l’importanza e la realizzazione dei percorsi di diagnosi precoce, lì dove l’anticipazione diagnostica associata all’utilizzo della medicina predittiva può garantire un risultato utile in termini di guadagno di salute. Nel 2005 lo stesso team di operatori ha avviato il Programma di Screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero; dal 2007 viene utilizzato il test Hpv per l’individuazione del Papilloma virus, agente responsabile del cervicocarcinoma, nell’ambito di un iniziale progetto pilota validato dall’Agenzia di Sanità regionale Laziosanità e dal Gisci.
La necessità della rimodulazione di questa attività preventiva, con l’introduzione di un test di rischio in ausilio al test diagnostico è
nata dall’esigenza di garantire una maggiore copertura di popolazione-target e nello stesso tempo proporre una metodica completa ed attuale in relazione alla finalità preventive di tutela della salute in linea con gli orientamenti con la Carta Europea dei Diritti del Paziente: diritto all’utilizzo di misure preventive innovative. Per entrambi i Programmi viene utilizzata una Unità Mobile appositamente attrezzata che – coerentemente alle predette indicazioni - è parsa sin dall’inizio la risposta più idonea alle caratteristiche territoriali ed ai bisogni di salute dell’utenza femminile e che contribuisce indubbiamente a raggiungere un elevato tasso di adesione.
COMUNICARE SALUTE
significa richiamare l’attenzione delle persone sull’importanza di stili di vita corretti per salvaguardare una ricchezza collettiva quale è la salute pubblica. Dal gennaio 2009, infine, è stato reso operativo anche il Programma di Screening per il tumore del colon-retto, rivolto sia a donne che uomini dai 50 ai 74 anni, residenti nei 70 Comuni, e che coinvolge 120.000 utenti. In questo caso si procede anche grazie alla collaborazione diretta con le Farmacie, presso le quali la popolazione viene invitata a ritirare il test per la ricerca del sangue occulto che, una volta riconsegnato, viene analizzato presso la nostra Struttura. Gli approfondimenti diagnostici che si rendessero necessari prevedono in questo caso l’esecuzione di colonscopia in sedazione, secondo i protocolli previsti dalle Società Scientifiche di riferimento. Le attività si avvalgono, oltre che delle citate unità mobili dislocate sul vasto territorio, anche di due sedi fisse presso il P.O. di Tivoli ed il Centro Salute Donna di Zagarolo, ove sono operative sezioni di diagnostica mammografica in digitale
ed ecografia, una sezione ginecologica preventiva ed un laboratorio analisi dedicato.
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Non solo offerta preventiva...
Anche le prestazioni la cui richiesta dell’utenza avviene su base spontanea, il cd. Screening “opportunistico”, seguono gli stessi protocolli operativi.
Sono prenotabili tramite ReCup le prestazioni di mammografia, ecografia mammaria, visite ginecologiche, isteroscopia diagnostica, batteriologia cervicovaginale, citologia (pap-test), Test Hpv, colposcopia, colonscopia in sedazione, visita gastroenterologia, con contenimento delle liste di attesa specifiche e della domanda inappropriata indotta.
Nel corso degli anni ed in più occasioni, abbiamo cercato di veicolare e diffondere corretta informazione sull’importanza della prevenzione oncologica: incontri con la popolazione, messaggi ai media, pubblicazioni e convegni, collaborazioni con gli Enti Locali sono esperienze che continuano nel tempo.
Etica di realizzazione, equità ed uniformità di accesso sono diventate per gli operatori dello Screening condizioni routinarie e fondamentali per la corretta realizzazione di una politica sanitaria attenta alle esigenze ed alla domanda di salute dell’utenza, necessità particolarmente sentita per le aree di fragilità sociale che sono pur presenti nel vasto territorio afferente a questa Asl (70 Comuni sui quali insiste anche una Comunità Montana).
Il Governo Clinico dei Programmi di Screening e l'organizzazione degli stessi
(materiale relativo alla docenza che la Dott.ssa Tufi ha tenuto presso l'Università di Tor Vergata, Facoltà di Economia, nell'ambito di un Master-Ceis)
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