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Greenpeace scende in campo per proteggere e mantenere in buone condizioni le popolazioni di api

imgIn evidenza l'importanza ecologica ed economica di proteggere e mantenere in buone condizioni le popolazioni di api.

Il rapporto "Api in declino" segna il lancio di una nuova campagna europea di Greenpeace per salvare le api, e per promuovere un'agricoltura di stampo ecologico, in grado di produrre alimenti sani riducendo l'uso di sostanze chimiche e fornire habitat sicuri per gli insetti impollinatori domestici e selvatici. Il drammatico calo complessivo delle api è il risultato di molteplici fattori: malattie e parassiti, cambiamenti climatici, pratiche agricole di stampo industriale. In particolare alcuni pesticidi, fra i quali i neonicotinoidi, rivestono il ruolo di veri e propri killer nei confronti degli insetti impollinatori.

Oltre ai fenomeni di intossicazione acuta che portano alla morte immediata delle api, sono molti gli effetti sub-letali legati a questi pesticidi, come ad esempio effetti sulla fisiologia, interferenze con la capacità di approvvigionamento del cibo, problemi d'orientamento e l'impatto sui processi di apprendimento. La capacità delle api di resistere a malattie e parassiti sembra essere direttamente influenzata dalla loro esposizione a tali sostanze tossiche, con conseguenze catastrofiche per la salute e la sopravvivenza delle api e degli altri impollinatori naturali. Senza api sono a rischio interi ecosistemi, l'agricoltura e la produzione alimentare.

Greenpeace ha individuato sette pesticidi che devono essere subito vietati a causa della loro tossicità estremamente alta e degli effetti sub-letali e/o sistemici sulle api. Secondo Greenpeace i governi europei devono sostenere - come primo passo - il divieto dei tre neonicotinoidi come proposto dalla Commissione europea lo scorso 15 marzo; approvare adeguati piani d'azione a livello europeo per vietare tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri impollinatori; aumentare i finanziamenti per ricerca, sviluppo e applicazione di pratiche agricole ecologiche.

In Italia i tre neonicotinoidi oggetto della proposta europea sono già stati sospesi dal 2008 per il trattamento delle sementi. Le stesse sostanze vengono comunque diffuse in ambiente tramite formulazioni differenti (sotto forma di spray per i trattamenti fogliari, e granulare per la geo disinfestazione), e lo stesso avviene per altri insetticidi particolarmente tossici per le api. Anche nel corso del 2012 sono stati registrati spopolamenti di alveari, in particolare in corrispondenza di coltivazioni intensive soggette a trattamenti con pesticidi (come mais, vite e melo).

Modifica autorizzazione immissione in commercio del medicinale veterinario "Apivar 500mg

imgSulla G.U. serie generale n.75 del 29.03.2013 è stata pubblicata una modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale veterinario "Apivar 500mg." in striscie per alveare per api.
Modifica del regime dispensazione: 
da: ricetta medico veterinaria in copia unica non ripetibile
a: medicinale veterinario senza obbligo di ricetta medico veterinaria.

LEGGI TUTTO

 

Monitoraggio ambientale per la presenza di idrocarburi policiclici aromatici attraverso l’utilizzo dell’ape domestica

IMGL’inquinamento ambientale e le emergenze relazionate alla cattiva gestione del territorio negli ultimi anni hanno suscitato una forte preoccupazione nell’opinione pubblica. Nell’atmosfera ritroviamo una notevole quantità di composti più o meno tossici, che poi si vanno a depositare nel suolo, nell’acqua e quindi negli organismi viventi e nei prodotti che compongono le filiere alimentari. Il contatto prolungato con questi composti o l’assunzione anche a piccole dosi può creare una serie di danni nell’uomo e per questo motivo che rappresenta un pericolo per la salute umana.

In questo scenario, le indagini tossicologiche che comprendono tutta la filiera agro- alimentare, sono di fondamentale importanza per la tutela della salute. Tra i compiti delle ASL c’è quello di monitorare la situazione dell’inquinamento; il territorio della ASL Roma G è caratterizzato da una notevole variabilità orografica per la presenza di zone montane, collinari e pianeggianti.

Per tutti i presupposti analizzati e per i dati ottenuti, l’ape si è rilevato un ottimo bioindicatore, a basso costo, per la ricerca di contaminanti ambientali quali gli IPA, essendoci aree diverse l’una dall’altra, con grandi città e piccolissimi comuni, ma anche vaste zone agricole ed importanti poli industriali. Utilizzare i metodi d’indagine tradizionali può risultare molto costoso, considerando l’alto numero di campioni necessari per avere una quantità rappresentativa della popolazione in studio, sia di persone, di animali o di matrici ambientali quali aria e suolo. Per superare questo problema, uno dei metodi più usati e quello di monitorare i contaminanti in maniera indiretta usando bioindicatori, che rappresentano uno strumento per estrarre informazioni di un ecosistema in forma attendibile [leggi tutto]

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