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Apicoltura


Aggiornamenti e link in tema di Apicoltura


Il Piano di sorveglianza sulle Api del Ministero della Salute

imgIl Ministero della Salute ha recentemente aderito (insieme a: Belgio, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Finlandia, Svezia e Regno Unito) ad un Progetto Europeo Pilota per studiare le malattie e le morie delle api con un protocollo di campionamento e di analisi unico in tutta Europa (stesse analisi, stessi campionamenti), finalizzato a raccogliere su questo argomento dati confrontabili tra i diversi Stati Membri.
I campionamenti saranno eseguiti in Italia solo dai Medici Veterinari ed il primo campionamento e la prima visita in apiario sarà realizzata tra il 15 ottobre ed il 15 novembre del 2012.
Complessivamente il progetto prevederà un monitoraggio sanitario con 3 visite/apiario.
Nel progetto è previsto il pieno coinvolgimento dei Servizi Veterinari delle ASL, che svolgeranno sul territorio la valutazione sanitaria degli apiari, con il supporto analitico dei laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Calendario delle attività:
- Autunno 2012: 15 ottobre 15 novembre;
- Primavera 2013: visita da effettuarsi alla fine del periodo di svernamento febbraio-marzo-aprile;
- Estate 2013: visita da effettuarsi durante la stagione attiva.

La nostra ASL è stata interessata per il progetto, con l'esecuzione di 1 campionamento.
Referente per il progetto della Asl Roma G è il Dr. Carlo Ferrari, coadiuvato dal TdP Dario Ilari.

 

Procedure, schede campionamento e normativa CE su un piano di monitoraggio per la moria delle api:

>> Protocollo per il progetto pilota UE finalizzato alla sorveglianza della mortalità nelle colonie di api [Link esterno]
>> Protocollo di campionamento [Link esterno]
>> Riassunto schematizzato del protocollo e scheda per la prima visita



 

Linee guida per l'importazione da paesi terzi di Api Regine

imgLa aethiniosi e la tropilaelapsosi sono patologie esotiche, entrambe inserite nell’elenco delle malattie denunciabili, a rischio di introduzione nel territorio comunitario. Il principale tramite per l’introduzione degli agenti eziologici responsabili di tali patologie è il commercio di api regine con...[leggi tutto]

Moria delle Api - Individuata mosca assassina negli USA

imgMoria delle Api
Una mosca,  parassita e assassina, è stata classificata come ulteriore causa della moria di api. La scoperta,  annunciata con clamore nei primissimi  giorni del 2012, è stata fatta negli Stati Uniti d’America,  più precisamente in California, da un gruppo  di biologi ed  entomologi dell’Università  degli Studi di San Francisco.

Andrew Core,  Charles Runckel, Jonathan Ivers, Christopher Quock, Travis Siapno, Seraphina  DeNault, Brian Brown, Joseph De Risi, Christopher D. Smith, John Hafernik -  questo il nutrito team di ricerca - dopo aver effettuato campionamenti  capillari sugli apiari dove si riscontrava una più intensa moria di api, hanno  pubblicato i risultati dell’indagine sulla rivista scientifica PlosOne. La mosca  assassina, più precisamente un dittero, si chiama Apocephalus borealis ed era già conosciuta agli entomologi come parassita dei bombi: è lunga circa 5  millimetri, di colore bruno-rossastro, simile ad  un moscerino, si attacca  all’addome delle api operaie che vengono utilizzate come luogo sicuro per la  riproduzione. Dalle uova deposte dalla mosca, che i giornali americani hanno  già ribattezzato “zombie delle api”, dopo sette giorni dischiudono fino a  tredici larve per ciascuna ape. Le famiglie colpite da questo parassita  manifestano la curiosa tendenza ad abbandonare l’alveare durante la notte e le api  in fuga muoiono contemporaneamente alla emersione delle pupe di Apocephalus.   Il fenomeno è particolarmente diffuso nella baia di San Francisco e nell’area  di Los Angeles, ma si sarebbe originato a partire dal Sud Dakota: i ricercatori  affermano che ci sono tutti i presupposti perché questa mosca assassina si  diffonda in tutto il Nord degli Stati Uniti. Altro dato interessante è che  negli insetti adulti e nelle larve di Apocephalus borealis sono stati  rivenuti sia i virus delle ali deformi, sia gli agenti patogeni di Nosema  ceranae il che, secondo i ricercatori americani, lascia presupporre che il  dittero sia anche un vettore di quelle che finora erano considerate tra le  principali cause della moria delle api. La notizia è  subito rimbalzata in tutto il mondo, Europa compresa, destando l’ingiustificato   clamore dei media alla ricerca dello scoop: l’esistenza di ditteri parassiti  delle api, infatti, è stata evidenziata già, all’inizio del 2000, da un gruppo  di ricercatori dell’Università di Pisa (Pinzauti, Felicioli, Bedini) e anche in  Italia, sebbene in pochi abbiano dato importanza al fenomeno, esiste una mosca  assassina delle api, la Senotainia tricuspis, che si comporta in modo  del tutto analogo allo zombie visto solo di recente dagli americani.

 

Fonte: FAI