Asl Roma G

Cosa stai cercando?

Cerca nelle FAQ
GoogleSiteSearch
Categorie
Contatti
Contenuti
Newsfeeds
Link web
Moduli

Mer30072014

DIMENSIONE DEL TESTO

PROFILO

DIREZIONE DEL TESTO

STILE DEI MENU

MIO SITO
Back Sei qui: Home NEWS Sezioni News Veterinaria

News Veterinaria

Sequestrati presso il Mercato Ittico di Guidonia 52 Kg di rana pescatrice infestati da Anisakis

img img img img Il 20 maggio scorso durante un controllo notturno eseguito dal dott. Giuseppe Muratore (Servizio Veterinario - Dipartimento di Prevenzione Asl Roma G) è stata rinvenuta una partita di circa kg 52 di code di rana pescatrice, lophius piscatorius, la cosiddetta "coda di rospo", nella quale è stata rilevata la presenza di larve di anisakidi della specie Pseudoterranova nelle masse muscolari, sia in superficie che in profondità.

Le rane pescatrici, di provenienza Francia, sono state pescate nell'Atlantico Nord Orientale.

La partita è stata posta sotto sequestro in attesa della distruzione.
E' stato prontamente notificato l'esito sfavorevole dei controlli all'UVAC Lazio (Ufficio Veterinario Adempimenti Comunitari del Ministero della Salute) per i provvedimenti di competenza.
La notifica è stata inviata per conoscenza anche alla Regione Lazio, al nodo regionale veterinario per i sistemi d'allerta.

Mercato Ittico - Scoperto e interrotto traffico illecito di prodotti della pesca

imgPosti sotto sequestro 605 kg di spigole/orate allevate in Grecia.

Nel corso di un’ispezione effettuata presso il Mercato Ittico Cargest la notte del 23 gennaio u.s. presso una delle 40 aziende che operano in qualità di grossisti di prodotti della pesca, il Dott. Giuseppe Muratore, Responsabile del Mercato Ittico, coadiuvato dal T.d.P Manlio Nera e dall’O.T. Mario Vasselli, ha posto sotto sequestro una partita di 605 kg di spigole/orate la cui documentazione commerciale di scorta presentava gravi irregolarità, tra cui quantità dichiarata e reale quantità commercializzata, mancanza totale di etichettatura, presenza di etichette adesive con bollo comunitario riutilizzabili, oltre a diverse bollette anonime.

Risulta inoltre violata la normativa relativa alla rintracciabilità dei prodotti alimentari, e per quanto sopra elencato, saranno irrogate le previste sanzioni. Informate inoltre, per i provvedimenti di conseguenza, la Regione e la Asl di provenienza dei prodotti, la Guardia di Finanza e CARGEST, l’ente gestore del C.A.R.

Una siffatta transazione di prodotto alimentare danneggia tutte le ditte titolari di attività all’interno del Centro Agroalimentare e del Mercato Ittico che operano rispettando la legge e sopportando oneri gravosi per la gestione aziendale.

 

Dott. Giuseppe Muratore

Sequestro di 500 kg di Pesce Sciabola presso il Mercato Ittico del Centro Agro Alimentare

imgIn seguito ad un recente controllo eseguito dal Dott. Giuseppe Muratore su una partita di pesce sciabola (Lepidopus Caudatus) di Kg. 475,00 proveniente dalla Sicilia ed esposta per la vendita, è stata riscontrata la presenza di numerose larve di Anisakidi nella cavità addominale (reperto abbastanza frequente nel pesce azzurro) e numerose larve dell’ordine dei Trypanoryncha (cestodi) nelle masse muscolari, reperto questo più raro ed addirittura rarissimo nel pesce sciabola, più frequente il reperto nel pesce spada e nella ricciola.

Tale riscontro è in violazione a quanto disposto dal Reg. 853/2004 e succ. mod. e int., che sancisce espresso divieto per gli operatori del settore ittico ad immettere sul mercato prodotti della pesca manifestamente infestati da parassiti.

Il tempestivo intervento ha permesso di eliminare dal commercio l’intera partita, posta sotto sequestro ed in seguito avviata alla distruzione. E’ stato inoltre  lanciato immediatamente un sistema di allerta alla Regione Lazio per la trasmissione alla Regione Sicilia ed i conseguenti controlli sulla ditta produttrice.

A differenza degli Anisakidi che appartengono alla classe dei Nematoda, l’ordine dei Trypanoryncha appartiene alla classe Cestoda, sottoclasse Eucestoda.

Il presunto ciclo di vita del parassita in questione comprende tre ospiti. I vermi adulti vivono nelle branchie dello squalo. Le proglottidi gravide espulse vengono a contatto con l’ambiente marino attraverso le feci dell’animale. Dalle uova fuoriescono i coracidi ciliati, che vengono ingeriti da crostacei copepodi facenti parte del plancton marino, nei quali i coracidi proseguono il loro sviluppo originando una larva plerocercoide. I copepodi infestati vengono a loro volta ingeriti da pesci teleostei, all’interno dei quali si verifica l’incistazione delle plerocerche nel classico stadio della blastocisti. Il ciclo vitale del parassita si completa allorché lo squalo si ciba dei teleostei infestati.



 larve di anisakidae nella cavita addominale pesce sciabola  larve di Trypanorynca in penetrazione nelle masse muscolari  larve di Trypanorynca incistate nelle masse muscolari

Vedi tutto...